Vallemaggia, un’immersione alternativa

vallemaggia2Una delle immersioni più conosciute del Canton Ticino è sicuramente quella effettuata nel Fiume Maggia, a partire dalle Pozze di Tegna (Vallemaggia). Le acque cristalline di questo fiume, che poco hanno da invidiare a quelle del fiume Verzasca, e i bellissimi giochi di luce creati dai riflessi sulle rocce levigate dal tempo attirano ogni anno moltissimi subacquei.

Pochi sanno però che oltre alle famose Pozze vi sono anche altri punti d’accesso per effettuare immersioni in questo fiume, anche se essi richiedono una particolare conoscenza del luogo, abilità ed esperienza.

Uno di essi, senza dubbio spettacolare, prevede di iniziare l’immersione con un tuffo di circa 4-5 metri a fianco di una cascata che si trova in una zona vicino al vecchio ponte di ferro. È un punto d’accesso estremamente difficoltoso in quanto si richiede l’utilizzo di cime di discesa per raggiungerlo, motivo per cui sconsigliamo a chiunque non sia del luogo di avventurarsi senza prima aver raccolto adeguate informazioni.

                                          

Una volta in acqua lo spettacolo è assolutamente meraviglioso, l’immersione inizia ammirando da sotto la spuma creata dalla cascata, dopodichè ci si avventura seguendo la corrente, tra i massi e le rocce, imbattendosi in qualche occasionale trota. Non tutto il fiume in questo tratto è però percorribile sott’acqua, ad un certo punto infatti bisognerà uscire e scavalcare alcune rocce e massi a piedi per poi reimmettersi nelle acque della Maggia una ventina di metri più a valle.

Tegna L’immersione finisce prima di raggiungere le Pozze di Tegna ed il normale tratto in cui solitamente ci si immerge, in quanto un muro di sassi e rocce franate blocca l’accesso alla parte più a valle del fiume. L’acqua scorre in una cavità sottostante ai massi troppo stretta per passarci. Il nostro prossimo obiettivo sarà quello di scoprire se è possibile il collegamento tra i due tratti di modo che diventi un’immersione unica, e per farlo dovremo passare sopra queste rocce e successivamente calarci sull’altro lato con delle cime di discesa.

PercorsoL’immersione è poco profonda, la maggior parte del tempo si sta a quote comprese tra 2 e 5 metri, tranne per uno dei pozzi finali dove si raggiungono i 14 metri. Nonostante la profondità irrisoria è un tuffo comunque abbastanza impegnativo dal punto di vista fisico sia per raggiungere il punto d’ingresso sia per la parte asciutta nel mezzo del tuffo, e non da ultimo anche per tornare dal letto del fiume alla strada una volta terminata l’immersione.

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Importante: Ricordiamo che i fiumi Maggia e Verzasca sono a carattere torrentizio, dunque possono passare dall’essere placidi e tranquilli alla fase di piena in relativo poco tempo. Prima di avventurarsi in uno qualsiasi di questi fiumi, anche nei punti d’accesso più conosciuti, è assolutamente necessario consultare le previsioni meteo ed assicurarsi che non siano previsti temporali nelle zone più a monte, dove i fiumi nascono. È altresí ovvio che in caso di piena o di forte corrente è assolutamente impensabile immergersi in queste acque, il rischio è quello di essere trascinati fino a valle. Vittime dell’imprudenza ce ne sono state diverse nel corso degli anni, dunque non sottovalutate assolutamente questo aspetto!

Team
Raff, Stella, Cat, Ivan

Stella

Co-Founder of TUE. Underwater photographer & diving instructor. Food & wine lover. Amateur runner. Passionate snowboarder. Traveller.

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